Moscazzano (Cremona) – L’ambulatorio di Moscazzano è chiuso dal 1° giugno e riaprirà solo il 3 ottobre. In più è stato richiamato in servizio un medico che era in pensione, per via dell’estrema carenza di dottori e del continuo aumento di condotte da assegnare. A dichiararlo è il sindaco Aldo Bellandi, in base a quanto disposto dall’Azienda sanitaria di Crema. Tuttavia l’attività non si fermerà e verrà garantita dall’ambulatorio di Montodine, che apre i battenti in piazza XXV Aprile con gli stessi orari di visita e le stesse modalità, come ha dichiarato il dottor Tarcisio Coti, medico di famiglia anche degli abitanti di Moscazzano.
La posizione del Comune
Se l’ambulatorio e il medico sono garantiti, quel che è certo è che i tempi delle attese per le visite si allungheranno, visto che a Montodine ci saranno sia i mutuati del paese sia quelli di Moscazzano. “Purtroppo non abbiamo spazi di manovra – riferisce Bellandi – perché tutto dipende dall’Azienda sanitaria locale e non dall’Amministrazione. Comprendiamo bene che è una situazione oggettiva di disagio, soprattutto per gli anziani e per i fragili, ma purtroppo il Comune è in difficoltà a intervenire nel contesto sociosanitario. Il medico Tarcisio Coti, in pensione, è stato richiamato proprio per garantire un servizio ai cittadini. Ora il prossimo step è quello di attivare il servizio delle ricette online, che già potrebbe risolvere il disagio della chiusura dell’ambulatorio al 70 % in quanto la maggior parte dei pazienti si reca lì proprio per le ricette. Inoltre settimana prossima incontrerò la Direzione generale dell’Azienda sanitaria di Crema per un confronto su questa problematica”.








