Siena, 11 giugno 2026 – Da poliambulatorio specialistico Usl 7 (e prima ancora Usl 30) a Casa della comunità Siena oggi: il cambiamento non è solo nella denominazione ma è sostanziale. Si parla della nuova struttura di cure primarie che dal 15 maggio scorso ha trovato casa nel vecchio edificio (risalente agli anni ’70) dell’Asl in Pian d’Ovile.
Vecchio immobile ma servizi nuovi. Una ’casa’ dove i cittadini senese – un bacino di circa 50mila utenti fra Siena e Nord e Sud della città –, ma anche turisti, italiani e stranieri, studenti e ospiti temporanei, trovano riuniti i servizi socio-sanitari di base offerti dal sistema sanitario regionale: dalla medicina generale all’infermieristica, ma anche le specialistiche mediche e dal 5 giugno la continuità assistenziale (ex guardia medica), presenza che rende la Casa delle cure primarie accessibile tutti i giorni, 7 su 7 e h24; il tutto integrato dai servizi sociali.
«La riforma dell’assistenza sanitaria territoriale introdotta dal decreto ministeriale 77 del 2022 – ripercorre Lorenzo Baragatti, direttore della Zona distretto Senese Asl – vuole che le Case di comunità intercettino il bisogno di salute espresso dal territorio, inteso come bisogno socio-sanitario. Si parla di cure primarie, non emergenza-urgenza. In Toscana, avendo usato fondi Pnrr, per realizzarne di nuove o per convertire le precedenti Case della salute, queste strutture sono da completare e attivare entro giugno: la Zona distretto senese ha attiva già dal 15 aprile la Casa della comunità di Montalcino, ma niente a Siena. Per questo, in attesa dell’hub di viale Sardegna, abbiamo voluto dotare anche il capoluogo della sua Casa della Comunità, ampliando e integrando i servizi già presenti in Pian d’Ovile».









