La tragedia.11 giugno 2026 alle 00:29
Il rombo di decine di moto ha accolto ieri l’arrivo nella chiesa di san Giuseppe del feretro di Luigi Canna, morto lunedì a 24 anni sul rettilineo di Su Pinu. In sella alla sua Honda è andato a sbattere contro un’auto e l’impatto gli è stato fatale. Per l’ultimo saluto, oltre ai familiari, in chiesa sono arrivati gli amici biker e quelli che con i quali condivideva un’altra passione: lo judo, sport nel quale eccelleva. In chiesa c’erano judoka e motociclisti da tutta la Sardegna. Presente anche il sindaco, Emiliano Fenu, a rappresentare la municipalità in un giorno di dolore per la perdita di uno sportivo tradito dalla passione per la moto.
A celebrare l’omelia lo zio di Luigi, che ha chiesto il silenzio e ha rivolto un appello ai giovani: «La vita ragazzi è così preziosa, è fragile come un cristallo. Non è da giovani la prudenza e ponderare tutte le cose, ma dobbiamo allontanarci dalla logica del videogioco che ci fa pensare di avere a disposizione un’infinità di vite». Il palloncino bianco del fratellino di Luigi ha accompagnato l’uscita del feretro. Sulla dinamica dello schianto sono in corso le indagini: un sopralluogo è stato effettuato ieri e la Procura ha iscritto nel registro degli indagati l’autista della Seat Ibiza, atto dovuto.










