Un decreto carburanti ter a trazione sempre più fiscale. Si stringe il cerchio in commissione Finanze del Senato sulle proposte di modifica che andranno oggi al voto con buone chance di approvazione, previa riscrittura sulla base delle indicazioni del Mef.
Ieri sono state bocciate (o ritirate) tutte le proposte di modifica, ad eccezione di circa 25 emendamenti, che sono stati accantonati e che verranno esaminati stamattina a partire dalle 8.45 con l’obiettivo di circoscrivere il voto e accelerare l’approdo del testo (che ha incorporato anche il decreto carburanti quater) in aula già in mattinata o al massimo nel pomeriggio per un voto che, al momento, non dovrebbe avere necessità della richiesta di fiducia, come confermato anche dal relatore Giorgio Salvitti.
Tra gli emendamenti accantonati molti dei cardini del pacchetto fiscale anticipato da ItaliaOggi nelle scorse settimane. Dalla riapertura del cantiere del concordato preventivo biennale 2026-2027 per renderlo ancora più appetibile grazie al ravvedimento speciale (si veda ItaliaOggi del 30 maggio) a quello sulla impignorabilità delle somme depositate sui conti correnti dei contribuenti in regola con le procedure di definizione agevolata e rateizzazione dei debiti fiscali (si veda ItaliaOggi del 2 giugno). Non figurano invece tra le proposte accantonate quelle della Lega con cui si puntava alla riapertura dei termini per la rottamazione quater e all'ampliamento della quinquies.










