Con una votazione per alzata di mano, l’aula del Senato ha dato ieri il primo via libera al ddl Nordio sui domiciliari ai detenuti tossicodipendenti e alcoldipendenti. Passa ora alla Camera il testo che, modificando la legge sulle droghe 309/90, introduce un nuovo modello di esecuzione della pena «non carceraria ma pur sempre detentiva» in apposite strutture riservate ai detenuti dipendenti da sostanze che aderiscono a programmi di recupero.

Secondo il guardasigilli, il ddl Nordio servirebbe anche a decongestionare le carceri sovraffollate. Per le opposizioni, invece, il provvedimento è insufficiente e dimostra anche l’incoerenza del governo in materia di sicurezza.