TREVISO - Altra spaccata alla cartotabaccheria Stiore. A pochi mesi di distanza dalla razzia al distributore esterno, l’attività di Flaminio Giuriato è finita nuovamente nel mirino dei ladri. Martedì alle quattro del mattino, un uomo dal volto travisato, ha colpito più volte con un mattone la porta d’ingresso mandandola in frantumi. Dalla violenza, si è anche ferito alle mani, come si nota dalle numerose tracce di sangue lasciate sul pavimento. Una scia che arriva fino alla cassa, da dove sono stati sottratti 1200 euro. L’intera dinamica è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza interne, ora in mano ai carabinieri per identificare il ladro.

LA DINAMICA Giuriato ha subito sporto denuncia. Questo è il terzo furto che subisce da quando ha aperto l’attività. «Intanto ho messo un pannello provvisorio al posto del vetro rotto - indica - certo è che sono amareggiato: avevo fatto installare un doppio vetro proprio per proteggermi dai furti, ma evidentemente non basta». Il malvivente, infatti, ha faticato per entrare, come si vede dai filmati interni. «Ha più volte scagliato il mattone contro la porta, ferendosi - continua - anche quando si è ferito alla mano, si è fermato per un’istante. Si è allontanato, evidentemente per medicarsi, e poi ha ripreso a scagliare il mattone contro la vetrata». Fino a quando non è andata in mille pezzi ed è riuscito ad entrare nel locale, dove ha lasciato una scia di sangue. «I carabinieri hanno seguito i rilievi al mattino, quando sono arrivato per l’apertura e mi sono trovato davanti al fatto compiuto», prosegue il titolare alzando le mani. «Sono piuttosto amareggiato anche perché il sistema dall’allarme non ha funzionato».A CASALE Nella notte tra martedì e mercoledì, invece, i ladri si sono spostati nella zona di Casale: al momento, sono tre le denunce (due per furto, una per tentato) giunte ai militari, che stanno visionando le telecamere comunali per vedere i movimenti dei ladri. «Noi stavamo dormendo, quando abbiamo sentito dei rumori - racconta Denis Michielon, che vive assieme alla famiglia in via Vecchia Trevigiana -. Mio papà è sceso a vedere e c’erano i ladri in giardino». Da lì le urla e la fuga tra i campi. Ma non solo: una decina di giorni fa, sarebbero stati razziati anche due motori da alcune barche parcheggiate nel porticciolo.