Fattori di rischio elevati e servizi sotto la media nazionale rendono il Lazio una delle regioni italiane in cui la situazione rispetto ai maltrattamenti su minori è più critica. Ecco i dati presentati oggi a Roma dalla fondazione Cesvi.
Casa del Sorriso
Il Lazio è tra le regioni italiane che presentano la situazione più critica rispetto ai maltrattamenti sui minori. Fattori di rischio elevati si combinano a servizi sotto la media nazionale. Agli ultimi posti in graduatoria ci sono Campania, Sicilia, Calabria, Puglia, Molise, Basilicata, Abruzzo. È quanto emerge dai dati pubblicati dalla fondazione Cesvi, che oggi a Roma ha presentato la settima edizione dell’Indice regionale sul maltrattamento e la cura all’infanzia in Italia, realizzato con la supervisione di un comitato scientifico.
L'attenzione di "Generazione Sola" è sulla povertà relazionale: nei contesti in cui mancano adulti, comunità e spazi sicuri, bambine e bambini sono più esposti a maltrattamento, isolamento e disagio. La fondazione ha aperto "Case del Sorriso" a Bari, Napoli, Sicacusa e Milano, strutture dedicate all'infanzia, per fronteggiare il problema del maltrattamento e della trascuratezza verso bambine e bambini. Lo studio: 65 indicatori statistici, bambini e bambine tra 9 e 12 anni Grafico sulle regioni italiane (Credit: Fondazione Cesvi) L'indice si basa su 65 indicatori statistici regionali, selezionati dalla letteratura scientifica nazionale e internazionale, e analizza le regioni italiane rispetto a sei capacità fondamentali: cura di sé e degli altri, vivere una vita sana, vivere una vita sicura, acquisire conoscenza e sapere, lavorare, accedere a risorse e servizi. In relazione ai fattori di rischio, le regioni con una situazione più favorevole sono Trentino-Alto Adige, Veneto e Valle d’Aosta. Sul fronte dei servizi di prevenzione e cura l’Emilia-Romagna è la regione con la migliore dotazione strutturale.








