BYD ha annunciato l'avvio del piano di distribuzione europeo dei suoi Flash Charger, stazioni di ricarica ultra-rapida con cui il costruttore cinese punta a consolidare la propria quota di mercato nel Vecchio Continente. I primi impianti pilota sono gi� operativi in Germania e nel Regno Unito, ma l'obiettivo dichiarato � l'installazione di 3 mila colonnine entro la fine del 2027.

Si tratta di un'operazione dal forte impatto economico. Secondo le stime del Financial Times, ogni singola stazione comporta un esborso di circa 580 mila euro, portando l'investimento complessivo della multinazionale a una cifra vicina ai 2 miliardi di dollari. L'offensiva infrastrutturale serve a colmare il divario con la rete della concorrenza, dato che Tesla vanta gi� una presenza radicata con oltre 20.000 Supercharger attivi sul suolo europeo.

Accumulo notturno e ricarica a 1.500 kW per la Denza Z9 GT

Il principale elemento di differenziazione tecnica risiede nella potenza erogata. I Flash Charger di BYD raggiungono i 1.500 kW, un valore 3 volte superiore rispetto ai 500 kW espressi dai Supercharger V4 di Tesla. Per ovviare al problema dell'eccessivo stress sulla rete elettrica locale (un picco di assorbimento simile rischierebbe di destabilizzare le infrastrutture di distribuzione urbane), BYD ha integrato un sistema di accumulo a batterie all'interno delle stazioni stesse. I moduli di stoccaggio locali verranno riforniti a bassa velocit� durante le ore notturne, quando la richiesta energetica generale � inferiore, per poi scaricare la massima potenza sui veicoli in diurna.