È finita l’avventura di Milo Infante in Rai: il vicedirettore degli Approfondimenti e conduttore su Rai2 di Ore 14 lascia il servizio pubblico. E adesso le voci di un suo possibile approdo a Mediaset, con l’azienda di Cologno Monzese pronta a offrirgli la conduzione di Quarto grado su Rete4, crescono a dismisura.
Infante, 57 anni, gli ultimi 23 dei quali passati a Viale Mazzini, ha comunicato infatti alla Rai l’intenzione di non rinnovare il contratto, che stava discutendo insieme ai vertici, e quindi di rassegnare le dimissioni. «Rai comunica che si conclude la collaborazione professionale con Milo Infante, in seguito alla sua lettera di dimissioni formalizzata questa mattina al capo del personale. Nel ringraziarlo per l'attività svolta nel corso degli anni nelle strutture editoriali e produttive della Rai, l'Azienda gli rivolge i migliori auguri per il prosieguo del proprio percorso professionale», si legge in una nota pubblicata in mattinata dall’azienda.
La grande fuga dalla Rai che inorgoglisce soprattutto la Rai
Nonostante i buoni risultati del suo programma di cronaca nera, il vicedirettore – considerato gradito alla Lega – è da tempo in sofferenza per varie ragioni: dalla scarsa considerazione dei piani alti per i suoi buoni risultati all’imposizione della striscia di Tommaso Cerno – un programma che continua a non decollare – prima dell’inizio della sua fascia pomeridiana, fino allo scontento per una retribuzione che sarebbe sbilanciata tra il minimo garantito (cioè la parte che viene percepita anche quando non si va in onda) e quella legata alla conduzione di Ore 14.










