Dopo settimane di silenzio, ha preso forma il tavolo tecnico che con l’americana Flacks metterà a punto un nuovo piano di rilancio per Taranto

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Scossa al dossier Ilva. Dopo settimane di silenzio, ha preso forma il tavolo tecnico che con l’americana Flacks metterà a punto un nuovo piano di rilancio per Taranto. Secondo quanto appreso, in giornata il gruppo americano dovrebbe comunicare ufficialmente i partner che lo supporteranno nelle prossime fasi per definire i contorni di un progetto che sia accettato dai commissari che gestiscono l’amministrazione straordinaria del siderurgico. Il “concerto”, anticipato due settimane fa dal Giornale, si sarebbe concluso con l’adesione sicura di 2 partner, Danieli e Metinvest. Un terzo soggetto italiano starebbe decidendo in queste ore di salire a bordo.Il gruppo americano continua a voler concretizzare il proprio piano di rilancio, ma le obiezioni mosse dai commissari su una solidità finanziaria promessa, ma non dimostrata, hanno spinto il potenziale cavaliere bianco a un ulteriore sforzo.L’iniziativa di Flacks ha l'obiettivo di costruire un percorso industriale competitivo per il rilancio dell'ex Ilva, rafforzandone la continuità produttiva, la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali e la sostenibilità ambientale. Un passo ulteriore rispetto a quello fatto finora dagli americani e che punta a convincere i commissari della bontà del progetto di rilancio che sarà condiviso con grandi operatori.Una corsa contro il tempo visto lo stato in cui versa l’azienda.I continui incidenti e l’immobilismo delle ultime settimane hanno spinto Fiom, Uilm e Usb a sollecitare un confronto urgente con il Governo denunciando il mancato incontro richiesto nelle scorse settimane a Palazzo Chigi e al ministero delle Imprese e del Made in Italy. In una nota congiunta, le organizzazioni sindacali affermano che "il Governo non ha tempo per l'ex Ilva", giudicando "grave e incomprensibile" il rinvio del confronto su quella che definiscono "la più grande vertenza industriale del Paese".