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Giuseppe Di Bisceglie
Gino Gumirato rimane direttore generale dopo le dimissioni di Michele Giuliani, direttore amministrativo
Trenta milioni di euro già ottenuti e poi congelati da Unicredit per «motivi reputazionali» dopo inchieste giornalistiche, le dimissioni del direttore amministrativo Michele Giuliani, l’ingresso diretto nella governance della Fondazione della commissione di vigilanza istituita dal Papa (presieduta dal capo delle finanze vaticane, Maximino Caballero Ledo e coordinata dal segretario dell’amministrazione del patrimonio della Santa Sede, Fabio Gasperini) e la prospettiva di una sua conferma per altri quattro anni. È una fase di profonda trasformazione quella delineata dal direttore generale di Casa Sollievo della Sofferenza, Gino Gumirato, nel corso di un incontro con i dipendenti della Fondazione. Un intervento condito da polemiche e frizioni. «Poche, singole persone sono riuscite a fare danni enormi in termini reputazionali, ipotizzando gestioni opache o addirittura illecite o perlomeno discutibili, senza esibire prove o fatti concreti: quel poco che è stato mostrato sui media, come stipendi e assegni ad personam, risaliva a gestioni di vari lustri fa e sono state utilizzate ora, a distanza oltre 10 anni, a scopi di promozione politica personale», ha riferito il manager. Ora, però, il direttore generale difende il suo lavoro, soffermandosi sia sulla crescita dell’attività sanitaria sia sul risanamento dei conti.






