Piccola, democratica, vagamente ribelle: la bandana torna nell’estate 2026 come accessorio tattico. Per dare carattere ai look più semplici e rendere meno prevedibili quelli più classici
Un quadrato di stoffa che ha fatto la storia: la bandana è tornata nei guardaroba dell’estate 2026. Accessorio popolare, democratico ma anche vagamente ribelle, fa ritorno non più soltanto legata ai capelli, come le icone Anni 90 e Duemila, tra rap e red carpet. Ma anche come strumento di styling vero e proprio, per elevare i look cittadini quanto quelli vacanzieri.
Si annoda sulla testa, ma anche al collo, in vita, o sulla borsa per donare un tocco sbarazzino agli accessori di stagione. Cambia posizione e cambia significato: da accessorio nostalgico diventa dettaglio tattico, capace di dare intenzione anche al look più semplice. Provare per credere.
Dal revival anni ’90 al passe-partout da Street Style
Prima Zoë Kravitz per le strade di New York, poi Adèle Exarchopoulos al Festival di Cannes 2026: la bandana è tornata dove si nota di più, sulle teste delle celebrity. La star americana l’ha scelta per un look citazione alle icone degli anni ’90 con gilet cropped, pantaloni gessati e occhiali da sole da ciclista. Mentre l’attrice francese ha optato per un look più anni Duemila, ispirato alla scena hip-hop newyorkese, con tanto di occhiali da sole azzurri e collane di diamanti a completare. Ma, aldilà dell’ispirazione, ciò che colpisce e che ha reso possibile questo nostalgico come back è proprio la versatilità di questo accessorio. Tanto piccolo e banale, quanto potente.








