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Redazione Università
La campionessa dello sci italiano si è laureata in Scienze Politiche, ma non è l'unica sportiva ad aver tagliato anche questo traguardo.
«So' soddisfazioni...», con un pizzico di ironia e simpatia la sciatrice Sofia Goggia ha commentato il suo ultimo traguardo: la laurea in Sciente Politiche alla Luiss di Roma. Voto da record: 110 e lode. Titolo della tesi, scontato per una pluricampionessa olimpica come lei (oro nel 2018, argento nel 22 e bronzo quest'inverno a Milano-Cortina): «Propaganda e soft power nella storia delle Olimpiadi: dall'antica Grecia ai giorni nostri». La «dottoressa Goggia», 33 anni da Bergamo, ha festeggiato come tutti: corona di alloro, fiori e brindisi. E insieme agli amici e alla famiglia non poteva mancare anche l'ex presidente del Coni Giovanni Malagò.
MusettiLa sciatrice azzurra non è l'unica sportiva ad essere riuscita nell'impresa di studiare e praticare lo sport a livello mondiale, durante tutti gli anni della scuola. Un traguardo come il suo potrebbe raggiungerlo anche la campionessa olimpica e sua avversaria Federica Brignone, che risulta essere iscritta al Suism di Torino per la laurea in scienze motorie dove ha già frequentato almeno due anni. Cambiando sport e passando al tennis, quasi tutti i campioni italiani si sono diplomati da privatisti al liceo scientifico o in ragioneria, ma quasi nessuno ha continuato. Fa eccezione il carrarino Lorenzo Musetti, classe 2002, che si è diplomato in tempo al liceo linguistico paritaro Parini di Cecina, in provincia di Livorno. Nonostante gli impegni sportivi - proprio nell'anno della Maturità è stato impegnato fino agli ottavi del Roland Garros - Musetti è riuscito anche nell'impresa di prendere 97/100. «Le date della maturità sono state cambiate un po’ all’ultimo, quindi mi sono preparato al meglio dopo il Roland Garros, quando ho avuto un po’ di tempo per stare più concentrato sullo studio che sul tennis», aveva raccontato alla Gazzetta dello Sport. Il tennista, che è numero 10 al mondo, è ora iscritto alla facoltà di Scienze motorie, dove spera di laurearsi anche senza frequentare: «Ho scelto una facoltà che può essere utile per un atleta». Potrebbe essere lui il prossimo.








