HomePratoCronacaMiscela di generazioni. Al Circolo di Borgonuovo sala musica per i rapperUn gruppo di ragazzi ha trovato ospitalità per lo studio di registrazione. Dalle note in garage alle stanze messe a disposizione dei più giovani.I ragazzi organizzano anche serate musicale nel circolo di BorgonuovoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDue mondi diversi separati solo da una scala. Nel circolo Arci di Borgonuovo ormai il silenzio è un ricordo lontano, nonostante sia lo stesso luogo in cui è stata girata una delle scene più iconiche del film di Francesco Nuti "Madonna che silenzio c’è stasera". Da ormai un anno la casa del popolo ospita un universo completamente diverso da quello che si associa normalmente a un circolo: uno studio di registrazione gestito da un gruppo di ventenni. In alcune stanze sopra il circolo, un tempo destinate ad attività di doposcuola, adesso ha la sua sede la SP Unlimited Recordz.

Inizialmente i ragazzi si trovavano in un garage dove si divertivano a fare musica tutti insieme, per poi passare le serate nella casa del popolo nella zona di San Paolo. Poi grazie all’idea e al supporto del presidente del circolo Arci di Borgonuovo, Andrea Landi detto "Pres", i ragazzi sono passati da essere semplici frequentatori del circolo a trasformarlo in un luogo di espressione e di ritrovo. "Il lavoro è stato tanto e anche molto costoso, ma è diventato un nostro obiettivo sistemare questo spazio per renderlo nostro, cosa che ha richiesto il nostro impegno, economico e fisico" ha affermato Lorenzo Dainotto uno degli organizzatori del progetto. Oltre alle stanze legate allo studio di registrazione, il circolo ha messo a disposizione dei ragazzi anche il cortile, dove sono organizzati eventi e serate legate alla musica. La necessità di uno spazio dove incontrarsi e creare insieme il proprio mondo era troppo forte e quindi questo gruppo di ventenni ha messo su un luogo che i ragazzi – hanno specificato – "non essere loro", "ma di chiunque voglia avere un posto dove stare ed esprimersi". Un’iniziativa che nasce con la volontà di creare uno spazio "per noi fatto da noi, che elimini quella noia che spesso i ragazzi sentono quando la città non gli propone nulla".