HomeSpecialiScuola"L’importanza dei giornali per lo sviluppo dello spirito critico""Non bisogna sottovalutare l’importanza e il filtro necessario al lettore per un’informazione corretta, che riesce a garantire la carta stampata"....Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguici"Non bisogna sottovalutare l’importanza e il filtro necessario al lettore per un’informazione corretta, che riesce a garantire la carta stampata". Questo il pensiero di Enrico Isoppi, presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Carrara, tra gli sponsor dell’edizione 2026 – la 24esima – di ‘Cronisti in classe’ dedicata alle scuole della provincia di Massa-Carrara, che interviene sul ruolo fondamentale del quotidiano, in particolare per le nuove generazioni. Durante la cerimonia di premiazione, andata in scena a Palazzo Ducale a Massa, il presidente Isoppi, nel rivolgersi ai ragazzi, ha lanciato alcuni spunti interessanti sul ruolo della carta stampata e come l’informazione possa essere una compagna di viaggio importante già in giovane età.

"Fondazione CrC vuole sostenere il territorio con iniziative magnifiche come quella dei cronisti in classe - commenta Isoppi - e ritengo, a tal proposito, che sia molto importante far capire ai giovani, ai ragazzi e alle ragazzi di oggi, quanto possa essere utile sviluppare il prima possibile un forte senso critico, spiccato e con spirito di osservazione e di giudizio. Secondo me, per maturare questi aspetti, un ruolo importante è possibile attraverso gli articoli dei quotidiani. Dal mio punto di vista i quotidiani restituiscono un’informazione seria, che è utile già da giovani per capire e conoscere il mondo attorno a noi". Il presidente Isoppi invita poi a una riflessione profonda sul prestare attenzione a quanto si legge, sapendo distinguere una notizia vera da una verosimile, se non addirittura fasulla. Per portare questo esempio, il presidente della Fondazione CrC utilizza un parallelismo tra la fruizione dell’informazione in vigore fino a pochi decenni fa, confrontandola con quella attuale, decisamente più articolata e capillare, ma talvolta fuorviante.