Risale la tensione fra Usa e Iran dopo l'abbattimento da parte di Teheran di un elicottero americano da combattimento - il primo in questa guerra - sullo Stretto di Hormuz e la rappresaglia annunciata da Donald Trump, nonostante i due piloti siano "sani e salvi". "Sono appena stato informato dalle nostre grandi forze armate che, la scorsa notte, gli iraniani hanno abbattuto uno dei nostri sofisticatissimi Apache mentre pattugliava lo Stretto di Hormuz", ha rivelato il commander in chief su Truth, avvisando che "gli Stati Uniti devono necessariamente rispondere a questo attacco".

L'AH-64 Apache è precipitato domenica nei pressi delle coste dell'Oman, mentre stava "pattugliando le acque regionali". Trump aveva già riferito che i due piloti stavano "bene", ma era in attesa di un rapporto del Pentagono sulle cause dell'incidente. Armato con missili Hellfire, l'Apache è uno dei tipi di velivoli più temibili che operano nella regione: pattugliano la strategica via navigabile in parte per scoraggiare gli attacchi di piccole imbarcazioni e per abbattere i droni, ma si sono spinti sempre più vicino al territorio iraniano, comprese le isole controllate dall'Iran nello stretto e nel Golfo Persico. I due piloti sono stati salvati nel giro di due ore da un drone navale di superficie - dal design simile a un motoscafo - che li ha trasportati a terra: prima operazione di questo tipo condotta dalle forze Usa. In aprile i pasdaran avevano già abbattuto un caccia F-15E Strike Eagle e due membri dell'equipaggio erano stati tratti in salvo con un blitz ad alto rischio dopo essersi catapultati dal velivolo danneggiato ed essere atterrati in territorio ostile. Teheran ha già distrutto anche circa 30 droni Reaper, mentre alcuni caccia Usa sono andati persi a causa del fuoco nemico e amico dall'inizio della guerra.