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Sale la tensione nella Capitale in vista della giornata del 13 giugno, quando a distanza di poche ore si svolgeranno tre mobilitazioni contrapposte: da una parte il corteo degli studenti e dei collettivi contro «guerra, razzismo e sfruttamento», diretto verso il ministero delle Infrastrutture guidato da Matteo Salvini; dall'altra la manifestazione e la contro-manifestazione sulla Remigrazione.I manifesti di Salvini bruciati alla Sapienza
Un clima di forte contrapposizione che oggi ha avuto un primo assaggio all'università La Sapienza, dove sono stati bruciati alcuni manifesti con il volto del vicepremier e leader leghista, durante un presidio alla Minerva. L'iniziativa è stata organizzata dagli studenti di Cambiare Rotta: «Dalla Sapienza un segnale chiaro», hanno affermato, spiegando che gli universitari, sabato alle 14.30, partiranno da piazzale del Verano e andranno verso il ministero di Salvini, indicato come «volto e responsabile delle politiche razziste e securitarie», con una parola d'ordine: «Respingiamoli».
La replica di Salvini: «Non mi faccio intimidire»
Immediata la replica del leghista: «C'è chi sceglie il confronto e chi, invece, preferisce l'insulto e arriva persino a bruciare le immagini di chi la pensa diversamente», ha osservato Salvini, che ha aggiunto: «Non mi faccio intimidire da questi gesti. Avanti, con ancora più determinazione».La condanna del governo: da Meloni a Bernini










