GlaxoSmithKline accelera la sua trasformazione strategica e rafforza in modo deciso la propria presenza nell’oncologia. Il gruppo farmaceutico britannico ha annunciato l’acquisizione di Nuvalent, biotech statunitense quotata e specializzata nello sviluppo di terapie innovative contro il cancro. L’operazione ha un valore complessivo di 10,6 miliardi di dollari. Si tratta della maggiore acquisizione realizzata dalla società in oltre un decennio e di un segnale forte della nuova direzione intrapresa dal nuovo ceo Luke Miels, entrato in carica all’inizio del 2026.
La reazione del mercato è stata immediata: nelle contrattazioni a Wall Street le azioni Nuvalent sono salite di oltre il 38%, attestandosi a 122,10 dollari, mentre il titolo Gsk ha perso oltre il 3% nelle prime ore di negoziazione alla Borsa di Londra per poi ridurre le perdite e avviarsi alla parità a fine seduta.
I dettagli dell’acquisizione
L’accordo, interamente finanziato in contanti, attribuisce a Nuvalent una valutazione di circa 124 dollari per azione, con un premio del 40% rispetto all’ultimo prezzo di chiusura del titolo.
L’operazione rappresenta una netta discontinuità rispetto alla tradizionale strategia di crescita esterna perseguita da Gsk negli ultimi anni, generalmente focalizzata su acquisizioni di dimensioni ridotte (attorno a 2-4 miliardi massimo) e altamente complementari. Con questo deal, Miels punta a convincere il mercato della sostenibilità del piano industriale presentato che prevede il raggiungimento di 40 miliardi di sterline di ricavi annui entro il 2031.











