TRENTO. Non si fermano le segnalazioni di orsi in Trentino. Dopo gli episodi che nelle scorse settimane hanno interessato l’area di Trento e Vallelaghi, nuovi avvistamenti sono stati registrati in diverse zone della provincia, alcuni dei quali in prossimità di abitazioni, strade e centri abitati.
A richiamare l’attenzione sul fenomeno è l’Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente e della Vita Rurali, che ha raccolto e diffuso una serie di segnalazioni pubblicate sui social network tra metà maggio e i primi giorni di giugno. Tra gli episodi più discussi figura quello avvenuto a Cadine, dove un orso è stato ripreso mentre rovistava in un contenitore per il compost all’interno di un orto privato, nei pressi di un’abitazione.
Secondo le segnalazioni raccolte, un esemplare sarebbe stato fotografato il 16 maggio nei pressi del primo lago di Lamar, nel territorio di Vallelaghi. Il giorno successivo un altro avvistamento è stato documentato nell’area del Lago di Cei, mentre il 21 maggio un orso è stato ripreso lungo una strada forestale a Cavizzana, in Val di Non. Il 29 maggio un plantigrado è stato fotografato mentre attraversava la strada provinciale di Ranzo in pieno giorno.
Altri episodi sono stati segnalati a Borgo Chiese, dove l’animale sarebbe stato osservato vicino a una zona abitata, e a Vallene di Terlago, dove un orso è stato fotografato accanto a una casa. Più recente il caso di Molveno, dove nella serata del 4 giugno due giovani esemplari sono stati avvistati lungo la strada statale 421, alla periferia del paese, in un’area non distante da attività ricettive e produttive. L’associazione sostiene la necessità di una comunicazione tempestiva verso la popolazione, affinché i cittadini possano essere informati sulla presenza degli animali nelle diverse aree del territorio.










