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Paolo Centofanti

TCL lancia anche in Italia la nuova gamma di monitor da gaming che spazia dal bel modello OLED da 32 pollici, a nuovi QD-Mini LED dal rapporto caratteristiche/prezzo decisamente competitivo. E a settembre arriverà anche un OLED da 27 pollici

TCL ha annunciato il lancio in Europa, Italia inclusa, della sua gamma di monitor per PC e console di videogiochi. Frutto della sinergia con il produttore di pannelli TCL CSOT e dell’esperienza maturata in ambito TV, i nuovi modelli di TCL puntano ad offrire praticamente ogni tipo di tecnologia, incluso l’OLED, con un’offerta strutturata in modo da incontrare ogni tipo di esigenza, da videogiocatore più evoluto a quello più casual, senza trascurare anche il settore più competitivo.TCL 32X3ALa star era senza dubbio il monitor OLED da 32 pollici TCL 32X3A, di cui avevamo già fatto conoscenza, e che ci era da subito molto piaciuto per il bellissimo design, che integra anche un sistemino audio firmato B&O, e contraddistinto per il rivestimento anti-riflesso del display molto simile come effetto al nano texture di Apple e che ha il pregio di mantenere nero lo schermo con ogni tipo di luce ambientale. Finalmente c’è la conferma che questo modello arriverà in Italia, ad un prezzo suggerito al pubblico di 999 euro. Ricordiamo che si tratta di un monitor che monta un pannello 32 pollici 4K a 240 Hz di tipo white OLED (quindi LG Display), ma a settembre, con ogni probabilità a IFA, verrà presentato anche un secondo modello con schermo da 27 pollici. Il prodotto ha già una sigla, 27X3B, e potrebbe montare il primo display OLED prodotto con stampa a getto. Qui il condizionale è d’obbligo: sappiamo che CSOT inizierà a produrre uno schermo OLED da 27 pollici nella sua linea pilota “ink-jet” a partire dal prossimo mese, ma le persone di TCL presenti all’evento di lancio sono rimaste abbastanza evasive quando interpellate in merito (e persino sul fornitore dell’attuale pannello da 32” a dire il vero). TCL 34C2AAltrettanto interessante la nuova serie di monitor QD-Mini LED C2A, che si compone al momento di due modelli, il TCL 34C2A e il 27C2A che, come è facile intuire, hanno dimensione rispettivamente di 34 e 27 pollici. Il 34” ha formato di schermo 21:9, leggermente curvo, e risoluzione di 3440x1440 pixel, con frequenza di quadro massima di 200 Hz e pannello HVA, mentre il 27” è invece un 16:9 4K con frequenza massima di 160 Hz (320 Hz in full HD) e pannello HFS (una tipologia di IPS).TCL 27C2AEntrambi questi modelli sono basati su retroilluminazione mini LED com filtro quantum dot (da cui QD-Mini LED), con tecnologie e algoritmi secondo TCL mutuate direttamente dall’apprezzata gamma TV mini LED. Il dato interessante è il numero di LED e zone, 1188 per il 34”, e 1196 per il 27”, con un picco di luminanza di ben 1200 nit, caratteristiche che vanno rapportate ad un prezzo suggerito al pubblico rispettivamente di 599 euro e 399 euro, il che rende queste due proposte di TCL estremamente competitive. Chiudono il quadro i doppi ingressi HDMI 2.1, il supporto per AMD FreeSync Premium, la certificazione Vesa DisplayHDR1000, e nel caso del 34” anche la porta USB-C con Power Delivery fino a 90 Watt.TCL 27P2A ProUn gradino sotto troviamo invece la serie Mini LED senza quantum dot, ma sempre con full array local dimming, P2A Pro. In questo caso le zone di local dimming sono di meno, 180, sia per il modello da 27 pollici 27P2A Pro, con risoluzione 2560x1440 pixel e frequenza di quadro massima di 320 Hz, che per il 25 pollici, che presenta la stessa risoluzione, ma supporta fino a 360 Hz di frequenza di quadro. Il 27” è dotato di pannello HFS, mentre il 25” di un “normale” IPS. Anche questi modelli sono dotati di doppio ingresso HDMI 2.1, DisplayPort 1.4 e certificazione AMD FreeSync Premium.TCL ha sottolineato come i modelli Mini LED sono dotati di varie tecnologie per ridurre al minimo il motion blur. Tutti i modelli hanno un tempo di risposta gray-to-gray di 1 ms, a cui si aggiunge la tecnologia MPRT-Plus che sostanzialmente consiste nel pilotaggio della retroilluminazione con una scansione riga per riga sincronizzata con il pannello LCD, che secondo TCL consente di ottenere la stessa riduzione del motion blur della black frame insertion, ma senza lo stesso calo di luminosità dello schermo. Infine, nel caso dei modelli con pannello HFS, TCL spiega che la particolare architettura LCD consente di applicare un overdrive senza l’insorgere di artefatti di tipo “inverse ghosting”. Il 27P2A Pro sarà proposto ad un prezzo suggerito al pubblico di 349 euro, mentre il 25P2A Pro ad un prezzo di 329 euro.Chiude la nuova gamma 2026 la nuova serie Direct LED, senza local dimming, P1AD e che consiste di due modelli full HD a 300 Hz, che saranno disponibili ad un prezzo rispettivamente di 199 e 179 euro. In Italia arriveranno anche alcuni modelli 2025 di monitor TCL, tra cui vale la pensa menzionare la serie QD-Mini LED G64, con i monitor da 32, 27 e 25 pollici. Il 32” e 27” sono QHD a 180 Hz, mentre il 25” è full HD a 300 Hz, ma tutti con local dimming e picco di luminanza di 600 nit. Il prezzo suggerito al pubblico è rispettivamente di 399 euro, 329 euro e 219 euro.