Roma, 9 giu. (askanews) – L’8 luglio Goran Bregovic porta alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma “The Belly Button of the World”, concerto evento con orchestra sinfonica, coro e la Wedding & Funeral Orchestra: una delle opere più intense e visionarie del suo percorso musicale, per la prima volta in Italia.

Compositore, autore delle colonne sonore di Emir Kusturica (dal Tempo dei Gitani ad Arizona Dream) e artefice di un suono che da 30 anni attraversa palchi in tutto il mondo, Bregovic è una delle voci più autorevoli e riconoscibili della musica balcanica. A Roma apre una dimensione diversa da quella che lo ha reso celebre: più ampia e solenne, in cui la festa collettiva lascia spazio a una narrazione potente e contemporanea.

“The Belly Button of the World” è il concerto in cui riassume la sua idea di convivenza tra i popoli e le religioni. A raccontarla è un figlio di Sarajevo, città simbolo d’Europa: prima romana, poi bizantina, per secoli ottomana, quindi austro-ungarica, jugoslava e infine bosniaca. Un crocevia di culture e fedi (ebraica, musulmana, ortodossa e cattolica) spesso conteso e attraversato dalla storia, che diventa qui materia musicale. In un’Europa che torna a fare i conti con confini, identità e appartenenze, la storia di Sarajevo non è un ricordo ma una domanda ancora aperta.