“Le mie piccole Olimpiadi e Paralimpiadi allo stadio dei Marmi”. Bebe Vio la romana: “Sono innamorata di questa città e di Trastevere, dove vivo da nove anni. Ho anche spostato la residenza”. Tutta l’energia della schermitrice azzurra, che festeggia la quattordicesima edizione dei Wembrace Games, i giochi senza barriere a scopo benefico ideati e organizzati dall’Associazione art4sport, fondata nel 2009 da Bebe insieme ai genitori.
La parola chiave? “Inclusività e sostenibilità”, fa sapere Vio, che ricorda il tema dell’edizione 2026: “Play wild, per celebrare la biodiversità”. Questi giochi sono un mondo “dove siamo un po’ tutti selvaggi, ma in cui siamo anche molto uniti”. Alla serata dell’8 giugno hanno partecipato i bambini provenienti dalle città di tutta Italia. Il primo posto è andato alla squadra di Roma, capitanata da Bebe Vio e dall’ex rugbista Martin Castrogiovanni. Grande l’entusiasmo mostrato da parte del mondo delle istituzioni sportive, con l’ex presidente del Coni Giovanni Malagò, che ha ricordato l’importanza e il significato di questa manifestazione: “Ho vissuto tutte e 14 le edizioni. Uno spettacolo unico”, il suo commento.
Abodi: “Inclusione e coesione sociale al centro”








