Lo scorso 30 aprile in diverse zone della Spagna migliaia di persone hanno fatto una prova generale per controllare che edifici, alberi o altri ostacoli non interferissero tra il punto di osservazione che avevano scelto e ciò che dovevano osservare: il Sole. Quel giorno, attorno alle 20:30, c’erano infatti le condizioni ideali per confrontare la posizione e il movimento della nostra stella con quelli del 12 agosto, quando in quasi il 40 per cento del territorio spagnolo sarà visibile un’eclissi solare totale.

A suggerire di fare questa prova era stato Juan Cruz Cigudosa: è il coordinatore di una commissione governativa formata proprio in vista dell’eclissi, per coordinare le comunità autonome spagnole (enti analoghi alle regioni italiane) e le attività di 13 ministeri (compresi quelli di Trasporti, Difesa, Interno e Turismo) di modo da evitare intoppi, caos e anche delusioni. A meno di due mesi dall’evento, sembra però che alcune amministrazioni abbiano sottovalutato le difficoltà logistiche che comporta.

Un’eclissi solare totale si verifica quando Sole, Terra e Luna sono perfettamente allineati, e la Luna appare con un diametro apparente paragonabile a quello del Sole, oscurando quest’ultimo da un certo punto di osservazione sul nostro pianeta. Il prossimo 12 agosto l’eclissi sarà visibile partendo dalla Galizia, nel nord-ovest, fino alle isole Baleari, nel Mediterraneo, a sud-est, passando per diverse città fra cui La Coruña, Bilbao, Saragozza e Valencia.