Milano, 9 giugno 2026 – Ci vuole coraggio, ancora oggi, per riconoscere di avere un disagio mentale. Figuriamoci ammetterlo coram populo sui social, dove tutto è amplificato ma anche semplificato e abbrutito. Questo coraggio l’ha avuto Gianmarco Pozzoli, 54 anni, attore comico milanese conosciuto soprattutto per ThePozzolisFamily, progetto comico in tandem con Alice Mangione, da cui però si è separato.

Sui profili social che ancora portano il nome “di famiglia”, Pozzoli ha pubblicato un video che è una gemma. Un messaggio prezioso, che non solo dà conto – per fortuna – del suo miglioramento, ma soprattutto spinte tutti noi ad agire senza indugi quando il disagio psichico si insinua nelle nostre menti. Perché, come dice bene Roberto Vecchioni nella campagna "The Coach" di Fondazione Vecchioni, “Vogliamo urlare che la malattia mentale è una malattia come un’altra e che nessuno se ne deve vergognare. Siamo convinti che questa sarà un’operazione di grande efficacia nella lotta allo stigma”.

Il video di Gianmarco Pozzoli

"Questo è un video molto importante per me . scrive Pozzoli nella didascalia –. Racconta tutto il profondo disagio che ho vissuto, mesi fa, mentre il mondo si preparava al Natale, io mi aggiravo come uno zombie per Roma, una città che amo profondamente, ma che in quel periodo, neanche riuscivo a vedere e a godermi. Ero una foglia morta che rotolava per le strade. Solo il palco mi ridava per qualche ora, un apparente vitalità. Ma fuori da lì, ero vuoto, smarrito, finito. Grazie all’insistenza di alcune persone, che mi hanno sostenuto e mi sono state fisicamente vicine, parlo di Sara Novarese di Nido di Ragno, e Marco Rampoldi, mi sono fatto ricoverare al San Raffaele Turro. Li ho visto da vicino altre persone, che in maniera anche più seria e da molto più tempo, non riuscivano più a sorridere, e a godere della luce del sole, non riconoscevano più il dono della vita. I nostri letti erano le nostre grotte nelle quali rifugiarsi. Alcuni di loro si sono ripresi, altri, continuano la loro battaglia contro la depressione. Ora sto bene, sono felice, e sono tornato, più solido di prima. Non fate l’errore di sottovalutare un malessere mentale, un idea che si radica nella vostra mente, distruggendo giorno dopo giorno, la vostra autostima. Intervenite il prima possibile. Fatevi aiutare. Per tornare a volervi bene. Fatelo per voi, i vostri figli e i vostri amici”.