"Centinaia di insulti, odio, minacce di morte. E nessuna rimozione. Nessuna presa di distanza. Questo è il risultato del post pubblicato ieri da Fratelli d'Italia contro di me". A denunciarlo è Alessandro Zan, responsabile diritti nella segreteria nazionale ed europarlamentare del Pd. Il post a cui fa riferimento vede una foto dell’esponente dem con scritto: “Zan al ministero per la famiglia”, seguita da un’altra foto con un bambino che dice alla madre: “Mamma, a scuola mi hanno detto che posso decidere se essere maschio o femmina”. A chiudere una terza immagine che invita a donare il due per mille a Fratelli d’Italia “se vuoi che rimanga un brutto sogno”.
Zan prosegue: “Giorgia Meloni fa prediche contro l'odio politico, poi il suo partito lancia una campagna fondata su fake news, disinformazione e odio omobofo per raccogliere denaro, mi dipinge come una minaccia per le famiglie e lascia che sotto quel post si scateni il peggio”.
Per l’europarlamentare “non siamo di fronte a un incidente, ma a una precisa strategia politica: inventare un nemico, alimentare paura e pregiudizi, trasformare una persona in un bersaglio per ottenere consenso e denaro pubblico. Questo è odio politico nella sua forma più tossica ed è inaccettabile. Ed è ancora più grave perché promosso dal partito della presidente del Consiglio".











