MONACO - Non è un'astronave ma poco ci manca. Guardando in anteprima la nuova Audi Q7, chiusa dentro una sorta di "bunker" segreto a Monaco, l’impressione che abbiamo avuto è stata questa. La terza generazione del Suv full size di Ingolstadt, arrivato sulle strade nel 2005, è infatti un perfetto mix tra design, tecnologia e prestazioni. Più muscolosa nelle forme, più digitale negli interni e ancora più sofisticata sotto il profilo tecnico, la tedesca segna un deciso salto in avanti rispetto al modello uscente.

Lunga 5,06 metri, sfoggia all’esterno proporzioni imponenti ma al tempo stesso dinamiche. Il frontale è dominato dall'ampio single frame rialzato, affiancato da proiettori Matrix Led digitali in grado di adattare il fascio luminoso alle condizioni di marcia, abbinati a indicatori di direzione dinamici che proiettano di notte al suolo il segnale di svolta. La silhouette è caratterizzata dalla linea di cintura ascendente e dagli evidenti blister quattro sopra i passaruota. E al posteriore debutta un'inedita fascia luminosa continua che collega i gruppi ottici OLED 3.0, capaci di comunicare con gli altri utenti della strada attraverso specifiche firme luminose e segnalazioni dedicate alle situazioni di pericolo e che rendono il modello immediatamente riconoscibile.