Pubblicato il: 09/06/2026 – 13:28
Perquisizioni da Roma a Frosinone fino a Reggio Calabria per sequestrare dispositivi elettronici e documenti nell’ambito dell’indagine della procura di Roma su una presunta corruzione legata all’iter amministrativo per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. La Procura capitolina ha delegato i carabinieri del Ros all’esecuzione di un decreto di perquisizione personale, domiciliare, informatica e di eventuale sequestro nei confronti di tre indagati: un avvocato 71enne della provincia di Reggio Calabria, già consigliere di amministrazione della società “Stretto di Messina Spa”; un imprenditore 65enne reggino, residente a Roma; e un 70enne ex presidente aggiunto della Corte dei Conti, in quiescenza dal febbraio 2026. I tre sono indagati, in concorso tra loro, per corruzione per l’esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, corruzione attiva da parte di pubblico ufficiale e rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio. Le indagini – si legge in una nota della procura di Roma – avrebbero documentato le condotte dei tre indagati tese a condizionare l’esame di legittimità della Corte dei Conti sull’approvazione del progetto definitivo per la realizzazione dell’opera pubblica “Ponte sullo Stretto di Messina”.










