| 9 Giugno 2026 13:02 |

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(Adnkronos) – La seconda wave dell’Osservatorio Look to the Future 2026 di Athora Italia, l’indagine realizzata in collaborazione con Nomisma che analizza il sentiment degli italiani sui temi del risparmio e degli investimenti, della previdenza e della protezione, fotografa un’Italia sempre più orientata alla protezione e alla sicurezza economica, ma con una crescente difficoltà a trasformare il risparmio in progettualità di lungo periodo.

Il quadro che emerge dalla ricerca evidenzia infatti una forte tensione tra consapevolezza finanziaria e comportamento concreto: gli italiani identificano nell’inflazione e nell’erosione del potere d’acquisto i principali fattori che incidono sulla capacità di risparmiare ma a prevalere è una diffusa tendenza all’inattività. Anche quando il risparmio c’è, resta spesso fermo sulla soglia, frenato soprattutto dal timore di non avere denaro immediatamente disponibile in caso di necessità. Per questo motivo oltre il 60% di chi risparmia mantiene le proprie disponibilità interamente liquide, tra conto corrente e contanti.

I risparmiatori che scelgono di detenere i propri risparmi in forma liquida considerano la liquidità una garanzia di disponibilità immediata (53%), un elemento che rafforza il senso di controllo (30%) e fonte di sicurezza (25%), elementi che confermano come oggi la paura del presente finisca spesso per prevalere sulla costruzione del futuro. Molti italiani mostrano infatti cognizione rispetto all’importanza di mantenere una quota di liquidità disponibile per affrontare imprevisti e spese quotidiane, indicando come adeguata una riserva pari a tre o quattro mesi di spese familiari (38%). Nonostante ciò, quasi la metà degli intervistati dichiara che avrebbe difficoltà a sostenere una spesa imprevista di 5.000 euro.