È scattato un arresto per tentato omicidio aggravato, tentata violenza privata aggravata e percosse in provincia di Siracusa. Il provvedimento è stato confermato dal G.I.P. del Tribunale nella mattinata di ieri, a seguito di un’indagine avviata nel marzo 2026 dopo una brutale aggressione avvenuta nella zona rurale della città. Secondo quanto si legge sul sito della Polizia di Stato, la vicenda sarebbe riconducibile a questioni legate al pascolo abusivo di gregge.
L’aggressione nella zona rurale
Come indicato dal portale ufficiale della Polizia di Stato, la Squadra Mobile di Siracusa e il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Noto, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica locale, hanno avviato una complessa attività investigativa a marzo 2026. L’indagine, sviluppata attraverso tecniche tradizionali e intercettazioni ambientali, ha permesso di raccogliere elementi ritenuti gravi a carico di un uomo di cinquantatrè anni, ritenuto responsabile di una violenta aggressione ai danni di un cinquantanovenne di Noto.I fatti risalgono a marzo 2026, quando nella zona rurale di Siracusa si è verificata una brutale aggressione. L’indagato avrebbe colpito ripetutamente la vittima, un uomo di cinquantanove anni, e gli avrebbe versato addosso del liquido infiammabile, dandogli fuoco. L’azione ha provocato gravi ustioni su gran parte del corpo della vittima. Inoltre, secondo quanto emerso dalle indagini, l’aggressore avrebbe tentato di costringere la vittima a non denunciare l’accaduto, minacciandolo e cercando di impedirgli di raccontare quanto subito.Le motivazioni dietro il gesto












