Questa mattina sulla Tangenziale di Catania un camion ha perso parte del carico di materiale cementizio all'altezza della galleria Gagliano I, tra lo svincolo Catania centro/San Gregorio e quello di Gravina. Risultato: code e rallentamenti nelle ore di punta, intervento della ditta di pronto intervento e delle squadre Anas per la pulizia della carreggiata.

La dinamica è quella classica che chiunque percorra questa strada conosce a memoria. Una galleria restringe già i margini di manovra; se davanti c'è qualcosa di anomalo, la prudenza sale, le distanze si allungano, la corsia perde capacità e l'onda di coda si propaga all'indietro in pochi minuti. Non serve un blocco totale: basta del cemento sul manto stradale per far inceppare un tratto che assorbe ogni giorno il traffico di San Gregorio, Gravina, Tremestieri Etneo e di buona parte dell'hinterland etneo.

Sulle cause precise dell'accaduto — se si sia trattato di un problema di copertura del carico o di altra criticità — non ci sono ancora dettagli ufficiali. Quello che è certo è che il materiale disperso ha imposto la bonifica della sede stradale prima di poter ripristinare la circolazione regolare.

Il contesto rende l'episodio meno banale di quanto sembri. Anas ha in corso lavori per l'installazione di sistemi di monitoraggio dal km 2,300 al km 20,300, tra San Gregorio e Passo Martino, con scadenza 17 luglio. In fascia notturna ci sono parzializzazioni delle corsie; di giorno, chiusure della corsia di emergenza. I margini di elasticità dell'arteria, insomma, sono già ridotti in partenza.