Controlli ritenuti eccessivi non soltanto per l’allenatore napoletano e la Nazionale di calcio dell’Uzbekistan: ecco cosa è accaduto a numerose delegazioni al loro arrivo negli Usa
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Nemmeno il tempo di mettere piede sul suolo americano che la Nazionale di calcio dell’Uzbekistan, con il suo allenatore Fabio Cannavaro, è stata perquisita da cima a fondo dai rigidissimi controlli messi in atto per gli imminenti Mondiali di calcio.La perquisizione a CannavaroAppena sceso dal pullman che ha portato la squadra allo stadio di New York per l’amichevole contro l’Olanda (persa 2-1 dagli uomini di Cannavaro), l’italiano è stato subito perquisito dalla polizia locale con metal detector e cani antidroga. Il video di quella che è stata ritenuta una vera e propria perquisizione sta facendo il giro del web: anche borse e trolley sono stati visionati da cima a fondo nemmeno fossero in aeroporto. L’allenatore e i calciatori uzbeki, con lo staff, sono stati tenuti in osservazione per svariati minuti: in molti hanno criticato l’atteggiamento esageratamente rigido della polizia americana.Cosa è successo ad altre delegazioniLa vicenda di Cannavaro e della sua Nazionale non è stata nemmeno la più severa dal punto di vista dei controlli. Infatti, a suscitare polemiche e indignazione social è stato il caso del calciatore sengalese Pathé Ciss che ha potuto raggiungere il ritiro della sua Nazionale soltanto qualche giorno dopo la partenza della delegazione.










