Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti"Non ho parole per commentare ciò che lui ha detto nei confronti dell'Italia ieri dopo aver saputo che era indagato dalla Procura della Repubblica. Sono parole inaccettabili che non sono degne di un ministro e rispediamo al mittente". Lo ha detto il ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, in audizione davanti alle commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera e del Senato, riferendosi a quanto affermato dal ministro della Sicurezza israeliano Itamar Ben Gvir. "L'Italia - ha aggiunto - è un Paese amico di Israele che ha sempre difeso la libertà, la democrazia, è protagonista della pace e rispediamo al mittente qualsiasi offesa, qualsiasi tentativo di denigrare, ma le parole pronunciate da Ben Gvir dimostrano qual è il livello politico e morale di questo signore. Molti Paesi hanno accolto con favore la nostra proposta di sanzionarlo, a partire dalla Francia".
Sanzioni e insediamenti illegali in Cisgiordania
''Siamo pronti a valutare con i partner europei misure sui prodotti provenienti dagli insediamenti illegali in Cisgiordania”, ha poi sostenuto Tajani, aggiungendo che ''gli insediamenti illegali in Cisgiordania e le violenze dei coloni sono inaccettabili. Non sono solo parole, queste posizioni condivise con molti dei nostri partner, a partire da Regno Unito, Francia e Germania, hanno fatto seguito ad azioni concrete''. Tajani ha ricordato che ''l'Italia è stata tra i Paesi che hanno sostenuto fin dall'inizio le misure contro i coloni violenti adottate dal Consiglio Affari Esteri dell'11 maggio, insieme a nuove sanzioni nei conflitti di esponenti di Hamas''.










