Sam Bankman-Fried, fondatore dell'ormai fallita piattaforma di scambio di criptovalute FTX, ha presentato una richiesta formale di grazia presidenziale al presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L'informazione emerge dai registri dell'Office of the Pardon Attorney del Dipartimento di Giustizia statunitense, dove la pratica risulta attualmente in fase di valutazione.

L'ex imprenditore del settore crypto sta scontando una condanna federale a 25 anni di reclusione, inflitta dopo essere stato riconosciuto colpevole di una serie di reati legati alla gestione di FTX e della società di trading affiliata Alameda Research. Secondo l'accusa, miliardi di dollari appartenenti ai clienti sarebbero stati utilizzati impropriamente per coprire perdite, effettuare investimenti e sostenere altre attività finanziarie.

I documenti disponibili indicano che la domanda è stata presentata nel corso del 2026 come richiesta di "grazia dopo aver scontato la pena", una particolare forma di grazia che, qualora concessa, non ridurrebbe la pena detentiva in corso ma comporterebbe il perdono legale delle condanne una volta terminato l'intero periodo di incarcerazione. Bankman-Fried non ha invece richiesto una commutazione della pena, misura che potrebbe abbreviare la durata della detenzione.