E’ una settimana importante quella che è appena iniziata in casa Fermana in cui si attende il "restart" ufficiale in vista della prossima stagione. Contatti diretti che hanno caratterizzato i giorni scorsi e il fine settimana appena andato in archivio per pianificare al meglio la prossima stagione. Chiaramente non è stato semplice "digerire" l’esito finale dagli undici metri della scorsa settimana che ha interrotto sul più bello la rincorsa alla Serie D tanto attesa. Resta negli occhi la grande cornice di pubblico e la scenografia di un Recchioni ribollente di passione che ha mostrato, semmai ce ne fosse stato ancora bisogno, che questa piazza è sempre estremamente presente. Ma ora c’è da voltare pagina e pensare alla prossima stagione programmando in modo celere le prossime mosse. La base sportiva da cui ripartire è indubbiamente importante. Una squadra che ha guidato il campionato per 10 giornate, che ha chiuso al secondo posto con distacchi chilometrici rispetto alla concorrenza e con un attacco micidiale. La base non è buona, ma ottima e servirebbe solo qualche ritocco per andarsi a prendere l’obiettivo chiamato Serie D. Ma occorre sapere le intenzioni della società guidata da meno di due mesi dal neo presidente Sergio Romoli, in rappresentanza del consorzio capitolino che ne ha acquisito l’85% delle quote. Sul tavolo in primis i dialoghi già avvenuti negli ultimi giorni con il direttore sportivo Sergio Filipponi. La fumata bianca, a quanto è dato sapere, ancora non sembra arrivata sul piano del progetto da mettere in campo e sugli obiettivi per farlo. Ci sono confronti ancora in essere e punti che vanno senza dubbi sviscerati al meglio al netto del fatto che sia il ds che mister Gentilini hanno un altro anno di contratto.
Occhi puntati sui gioielli della Fermana
Si attendono le mosse della società canarina, ma i vari Raccichini, Guti, Marin, Fofi e lo stesso Carmona piacciono anche in D










