Sono stati cinque i ragazzi soccorsi nella notte tra sabato e domenica a San Polo per intossicazione acuta e grave da alcol. Oltre alla 16enne trasportata al pronto soccorso del Santa Maria Nuova, altri quattro giovani hanno avuto bisogno dei sanitari perché si trovavano in uno stato di completa ubriachezza. Un dato che aggrava il bilancio della prima serata della stagione estiva nei club e fotografa un fenomeno preoccupante. Il primo intervento è avvenuto poco dopo le 20, dunque ben prima dell’inizio della serata inaugurale del Bilbao. Una che conferma di come vari ragazzi arrivino presso le discoteche dopo avere già consumato grandi quantità di alcol altrove, spesso nei parcheggi, sulle auto o durante il viaggio.
La 16enne (che si sarebbe presentata ai perplessi buttafuori all’ingresso con una bottiglia in mano) è stata l’unica a essere trasferita in ospedale; gli altri quattro, visitati sul posto, sono stati affidati agli amici. I cinque casi rappresentano soltanto la punta dell’iceberg del ’binge drinking’, il consumo smodato di alcol in un tempo ristretto con l’obiettivo di ubriacarsi rapidamente. Un comportamento che espone i giovanissimi a perdita di coscienza, coma etilico, incidenti e reazioni violente, trasformando una serata di divertimento in un’emergenza sanitaria. Nella stessa notte si sarebbe verificata anche una rissa su una delle navette che collegano la discoteca a Parma e a Reggio, predisposte proprio per evitare che i ragazzi si mettano alla guida in condizioni alterate. Sarebbero intervenuti i carabinieri.








