Non si è ancora ripresa dallo spavento e parla tra le lacrime la giovane mamma che ieri mattina in via Mazzini ha vissuto in prima persona la disavventura che solo per un caso fortuito non si è tramutata in tragedia. "Se non ci fosse stata la tendina parasole, il mio bambino sarebbe morto, centrato in pieno dal calcinaccio piovuto dall’alto". La ragazza era uscita con il secondo figlio di 7 mesi e stava passando sul marciapiede di via Mazzini, nel tratto di fronte al Tribunale, quando da un edificio, interessato da lavori di manutenzione, si è staccato un calcinaccio, finito come una freccia in verticale sul passeggino. Non una pietra, ma comunque un pezzo di intonaco appuntito che, cadendo da almeno una quindicina di metri, avrebbe potuto fare parecchio male anche a un adulto di passaggio. Fortuna ha voluto fosse aperta la protezione parasole, che ha parato e attutito il calcinaccio in caduta libera e il piccolo non è stato colpito direttamente.

"Il pezzo di cemento è finito prima sulla tendina e poi è rimbalzato su una gambina di mio figlio, che ha iniziato a strillare per il male, ma senz’altro anche per lo spavento – racconta la mamma –. Mi sono molto preoccupata perché la parte ferita si è subito gonfiata. Ci siamo precipitati al pronto soccorso e qui il piccolo è stato medicato. Anche i sanitari sono stati concordi nell’affermare che per lui sarebbe veramente potuta finire malissimo". La ditta che sta eseguendo i lavori nel palazzo da cui è caduto il calcinaccio è stata informata e ora toccherà alla giovane donna decidere come e se procedere.