HomeRavennaCronaca"Confesercenti, coltivare l’ascolto degli associati"Silvia Tamburini, 46 anni di Conselice, esperta di marketing è la nuova presidente dopo i due mandati consecutivi di Bruno CheccoliConfesercenti di Lugo e Bassa Romagna, la presidente è Silvia TamburiniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDopo due mandati consecutivi, Bruno Checcoli ha lasciato a scadenza, dallo scorso aprile, la presidenza del distretto Confesercenti di Lugo e Bassa Romagna. A sostituirlo è Silvia Tamburini, 46 anni di Conselice, esperta di marketing. Mentre Checcoli continua a gravitare nell’Associazione occupandosi di progetti di area vasta nell’ambito della giunta Confesercenti di Ravenna-Cesena, Silvia Tamburini oltre a occuparsi del territorio lughese e della Bassa Romagna riveste anche l’incarico di vicepresidente del Polo Lugo-Faenza. "Ho accolto la nomina con totale e sincera sorpresa – spiega Tamburini –. Conoscevo bene Bruno Checcoli: avevo organizzato con lui e con la direttrice di Lugo, Chiara Venturi, alcuni corsi di formazione per gli associati. Così, quando Bruno mi ha invitata a prendere un caffè, ho dato per scontato fosse per la mia agenzia di marketing. Invece è arrivata la domanda: "vuoi fare tu la presidente?". Gli ho chiesto tempo per rifletterci, perché non avevo mai avuto incarichi istituzionali. Poi ha vinto il desiderio di dare continuità al percorso tracciato da Bruno, portando anche la mia visione e le mie idee, magari un po’ fuori dagli schemi". Nel garantire continuità, l’obiettivo del nuovo presidente è coltivare l’ascolto degli associati per essere un punto di riferimento anche nell’apertura al nuovo. "Credo molto nell’innovazione digitale e nell’intelligenza artificiale – spiega –. So che l’AI può spaventare, ma usata con consapevolezza diventa un’alleata, non una minaccia. Può semplificare il lavoro e far risparmiare tempo senza mai sostituire il rapporto umano e la professionalità di chi ogni giorno manda avanti la propria attività. Ma c’è un sogno che voglio realizzare tra le prime cose – sottolinea –. Organizzare un grande festival dell’imprenditoria e del commercio. Un modo nuovo di fare promozione del territorio, in cui a parlare siano direttamente gli imprenditori e i commercianti. Immagino i negozi che diventano palcoscenici, ogni attività che racconta la propria storia, le proprie idee, le proprie eccellenze: una sorta di ‘TEDx’ delle imprese locali. Perché dietro ogni saracinesca che si alza la mattina c’è una persona, una competenza, una storia che merita di essere conosciuta. Voglio che la Bassa Romagna scopra e sia orgogliosa delle proprie eccellenze, paese per paese". Fra le tematiche più a cuore resta la crisi del commercio di vicinato. "Sono convinta che vicinato e digitale non debbano essere nemici. Se aiutiamo i negozi a sfruttare l’online a proprio vantaggio – spiega – e se sappiamo cambiare la narrazione e il modo di parlare alle nuove generazioni, le piazze possono tornare a riempirsi. Mi spiego con un esempio: se devo comprare un paio di jeans qualsiasi, li ordino sul web; ma se cerco un jeans su misura, cucito dalla sarta che ha la sua bottega in piazza, allora vado in piazza. È l’epoca della differenziazione, della specializzazione, della nicchia: il negozio di vicinato vince quando offre qualcosa che online non trovi. Però non possiamo affidarci solo alla clientela di sempre – conclude –. Se non parliamo anche ai ragazzi, i nostri centri rischiano pian piano di spegnersi. E io voglio invertire questa rotta".