HomePistoiaCronacaL’indicibile dolore. Un composto strazio per l’addio a Giacomo: "Vuoto incolmabile"Una folla commossa ha preso parte alla messa per il giovane Pucci. Don Claudio: "La morte non ha mai l’ultima parola, ma è solo un. passaggio tra la fine dell’esperienza terrena e l’inizio della vita eterna".Le condoglianze del sindaco Franchi ai familiari (foto Goiorani)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa chiesa era già piena mezz’ora prima della celebrazione. Fuori era rimasto chi aspettava in silenzio, perché dentro non era riuscito a trovare nemmeno un posto in piedi. Alla chiesa di Castellare a Pescia è stato salutato così ieri pomeriggio, in una di quelle giornate di sole e di brezza che promettono un’estate di amici e libertà, con quel contegno che si riserba solo a quei momenti di profonda commozione, Giacomo Pucci, il giovane rimasto vittima di un terribile infortunio lo scorso 26 maggio nello stabilimento della Co.Ra. srl di Spianate, nel comune di Altopascio, schiacciato da una pesante pressa che stava movimentando con un transpallet. Giacomo aveva poco più di trent’anni.
Niente applausi, né dentro, né fuori dalla chiesa, niente striscioni, niente cori. Nessuna lettera d’addio. Decine e decine gli amici che erano presenti alle esequie, raccolti in un dolore lancinante e muto.






