Il malore.09 giugno 2026 alle 02:25

«Sto bene e sono a casa con la mia famiglia: ho già iniziato il mio recupero e, rispetto al 2021, voglio rassicurare che si tratta di una situazione diversa». Il sospiro di sollievo lo manda direttamente Christian Eriksen, ieri pomeriggio, a poco meno di 24 ore dal nuovo malore accusato in campo nell’amichevole Danimarca-Ucraina di domenica. Un episodio che ha riportato in mente le terribili immagini degli Europei del 2021, quando contro la Finlandia l’ex centrocampista dell’Inter collassò in campo a causa di un arresto cardiaco e rischiò la vita.

Stavolta, a fare la differenza è stato il defibrillatore sottocutaneo che Eriksen ha dal 2021. «Sono molto grato ai dottori che si sono presi cura di me e del mio cuore durante questi anni», il messaggio del danese classe ‘92. «Grazie al loro lavoro, il defibrillatore ha fatto esattamente quello per cui è previsto: proteggermi quando necessario. In aggiunta, voglio ringraziare per il supporto e l’assistenza tutti i giocatori e lo staff medico in campo». E sul suo futuro, con la carriera inevitabilmente a forte rischio: «Per ora penso a riprendermi, passare del tempo con la mia famiglia, andare in vacanza e giocare a calcio coi miei figli».