Aiutare le piccole e medie imprese e gli artigiani nelle aree interne del Mezzogiorno a vendere i loro prodotti sui mercati mondiali attraverso la vetrina del made in Italy di Amazon. È una delle iniziative del progetto “Amazon destinazione Sud” che sarà presentato in occasione della dodicesima edizione di Prime Day dal 23 al 26 giugno. Inoltre, dal 19 al 21 giugno si terrà a Palermo il Prime Day Festival: tre giorni di intrattenimento gratuito e aperto al pubblico al Foro Italico trasformato in un villaggio Prime con aree tematiche dedicate al mondo Amazon sia eventi culturali con gli Alec Ross, Antonio Manzini e Milena Palminteri, oltre allo showcase musicale di Davide Shorty.
«Queste delle aree interne sono storie molto interessanti - racconta Giorgio Busnelli, Country Manager Amazon Italia - piccoli artigiani di borghi lontano dalle aree più popolate e più geograficamente centrali che riescono, invece, grazie ad Amazon a raggiungere con i loro prodotti i clienti negli Stati Uniti e nelle altre parti del mondo». Amazon come aiuta artigiani e piccole e medie imprese delle aree interne e, più in generale del Sud, a vendere sulle sue piattaforme? «Amazon riconosce il ruolo fondamentale delle piccole e medie imprese nel tessuto economico del Sud e si impegna a supportarne la crescita attraverso l'e-commerce. Il nostro aiuto avviene in due modi. Anzitutto con uno sconto sulle commissioni per vendere, rendendo l’accesso più facile. Poi abbiamo programmi gratuiti di formazione per le imprese, sia che vendano con noi, sia che non vendano con noi, per aiutarle ad aumentare le proprie competenze digitali». Con l’obiettivo? «L’obiettivo è portare i prodotti delle imprese del Sud sia ai clienti italiani sia - ed è molto interessante - ai clienti in tutto il mondo: per questo offriamo degli incentivi economici per le imprese che vogliono vendere attraverso la vetrina del Made in Italy». I risultati? «È interessante vedere che più del 45 per cento del totale delle piccole e medie imprese italiane che vendono su Amazon proviene da aree rurali. In Campania abbiamo più di 3mila piccole e medie imprese che operano sulle nostre piattaforme. La Regione è al primo posto per fatturato generato da piccole e medie imprese in Italia. Ogni minuto, una PMI della Campania vende oltre due prodotti su Amazon». Numeri importanti. «Lo spazio nel commercio internazionale per i prodotti del Sud è enorme. Possono accedere all'iniziativa i nuovi partner di vendita Amazon con sede in una delle otto regioni del Sud (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna) titolari di un marchio registrato e con prodotti disponibili nella selezione Made in Italy. L'iniziativa è partita ieri. Ma serve far crescere le competenze digitali a cominciare dai giovani». In che modo? «Noi facciamo la nostra parte. L'anno scorso abbiamo erogato borse di studio (Amazon Women in Innovation) a talenti femminili in ambito STEM (studi in Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) in collaborazione con quattro università del Sud: Napoli Federico II, Catania, Palermo, Cagliari e abbiamo formato su intelligenza artificiale e coding più di 300 insegnanti e 50mila studenti. Il programma proseguirà nel secondo semestre del 2026 con nuove borse di studio e sessioni in presenza a Napoli e Palermo». C’è tanto Sud nei vostri progetti. «Il Sud rappresenta per noi una priorità strategica e un'area di crescita fondamentale. Dal nostro arrivo in Italia abbiamo investito complessivamente oltre due miliardi di euro nelle regioni del Sud, generando 3mila posti di lavoro e oltre 1,5 miliardi di euro di impatto economico aggiuntivo. Con “Amazon Destinazione Sud” ci impegniamo a far sì che ogni cliente possa accedere alla migliore esperienza Amazon, creando valore condiviso per clienti, imprese e comunità locali. Abbiamo ampliato i punti di ritiro in cui i clienti possono pagare in contanti, ne abbiamo 12mila sono tabaccherie, edicole e negozi di prossimità. E poi, da ultimo, abbiamo contribuito a sviluppare sette progetti solari in Sicilia che contribuiscono ad alimentare le nostre attività in Italia, in linea con i nostri obiettivi di decarbonizzazione».









