di
Alice Scaglioni, inviata a Palermo
Alcune indiscrezioni parlano in realtà di due doni: uno da parte della sposa, che avrebbe deciso di regalare «molti libri» per supportare un progetto del Comune, e uno dallo sposo
DALLA NOSTRA INVIATAPALERMO - Si sono spenti i riflettori sulle nozze di Dua Lipa e Callum Turner in Sicilia. La coppia di neo sposi ha lasciato Palermo ieri. Anche Alessandra Grillo, che ha curato l’organizzazione del matrimonio, è ripartita. Tutti si sono mossi con la massima riservatezza, come è stato in questi giorni. Pochissimi anche gli avvistamenti dopo le nozze bis: domenica Lipa e Turner sono stati fotografati a Villa Igiea, l’hotel del loro soggiorno siciliano. Sorridenti, anche se con l’aria stanca, hanno salutato gli invitati prima della partenza, tra una sigaretta e qualche calice per accompagnare le ultime prelibatezze. In mano alla sposa, quella che sembrava una curiosa pochette a forma di cigno. Lo yacht che era stato avvistato nei pressi di Villa Igiea nei giorni scorsi per poi scomparire domenica mattina, era stato messo a disposizione degli ospiti: è stato avvistato in direzione Favignana.
Ancora mistero sul regalo che gli sposi faranno a Palermo. Alcune indiscrezioni parlano in realtà di due doni: uno da parte della sposa, che avrebbe deciso di regalare «molti libri» per supportare un progetto del Comune. Una scelta che non sorprende: è cosa nota l’amore che Dua Lipa nutre nei confronti della lettura. Ma anche Turner avrebbe deciso di fare un regalo alla città, ma al momento in cui scriviamo non si hanno notizie più precise. Nei prossimi giorni i due sposi stabiliranno tempi e modi per annunciare le iniziative. Ieri il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha sentito gli organizzatori del matrimonio, che hanno riferito che erano tutti contenti, a partire proprio dalla coppia. Non c’è stato però nessun incontro tra Lagalla e gli sposi: una fonte ci riferisce che non è avvenuto non per mancanza di disponibilità da parte di Lipa e Turner, ma per una decisione dello staff della coppia.












