La Luna non illumina Castel del Monte: sembra quasi misurarlo, cercando il punto esatto da cui affacciarsi dietro la sua geometria perfetta. Nello scatto realizzato da Paky Cassano nella notte tra il 7 e l’8 giugno, il castello federiciano appare come una sagoma sospesa nel buio, mentre alle sue spalle sorge una mezza Luna dorata, velata dalle nubi e già pronta a diventare racconto.

La fotografia è stata realizzata lungo la strada provinciale 174, a circa due chilometri in linea d’aria da Castel del Monte, intorno all’1.20 di notte. Non è uno scatto casuale, ma il risultato di una precisa pianificazione: il punto di ripresa è stato scelto in modo che la traiettoria della Luna coincidesse con l’architettura del monumento, fino a farla emergere esattamente dietro la sua massa compatta e severa.

In quelle ore la Luna attraversava la fase di ultimo quarto: il 7 giugno ancora gibbosa calante, l’8 giugno prossima al 50 per cento di illuminazione visibile. Una metà accesa e una metà consegnata all’ombra, come se il cielo avesse deciso di dialogare con una delle architetture più enigmatiche del territorio.

Il risultato è un’immagine di rara suggestione: Castel del Monte, già simbolo di equilibrio, proporzione e mistero, si staglia contro una luce lunare. La Luna sembra poggiarsi sul castello senza toccarlo, trasformando la pietra in quinta teatrale e la notte in una scena silenziosa.