G7 AgricolturaStop ai dazi Ue sui fertilizzanti. In Italia 100 milioni per il credito d’impostaIl tema dell’escalation dei costi al centro della riunione dei ministri agricoli del G7 a Parigi. D’Eramo (Masaf): l’Italia stanzia 100 milioni per sostenere le imprese agricole negli acquistidi Giorgio dell’Orefice8 giugno 2026I punti chiaveUna crisi innescata dal blocco dello stretto di HormuzD’Eramo (Masaf): una risposta immediata ma anche politiche strutturaliFao: dalla chiusura di Hormuz rischi per la sicurezza alimentare mondialeSospensione, in Europa, dei dazi sui principali fertilizzanti azotati utilizzati in agricoltura e, a livello nazionale, stanziamento da 100 milioni di euro da destinare alle aziende agricole sottoforma di credito di imposta per l’acquisto di fertilizzanti e carburanti. Sono le misure adottate subito dopo la riunione straordinaria dei ministri dell’Agricoltura del G7, oggi a Parigi, sulle conseguenze del conflitto in Medio Oriente e in particolare sui prezzi dei fertilizzanti.Una crisi innescata dal blocco dello stretto di HormuzLa riunione puntava a tracciare un bilancio delle attuali difficoltà degli agricoltori e a valutare ’’azioni comuni’’, in un contesto di fiammata dei prezzi dei fertilizzanti dall’inizio del conflitto in Iran, a inizio febbraio e il blocco quasi totale dello stretto di Hormuz, da cui transita circa il 30% dei fertilizzanti mondiali. Alla riunione promossa dalla presidenza di turno francese del G7 hanno preso parte anche esponenti dell’Ocse, della Fao e del sistema di informazione sui mercati agricoli.D’Eramo (Masaf): una risposta immediata ma anche politiche strutturaliPer l’Italia era presene il sottosegretario all’Agricoltura, Luigi D’Eramo. «È essenziale – ha commentato D’Eramo - sviluppare una strategia che coniughi interventi di risposta immediata con politiche strutturali. A seguito del blocco dello Stretto di Hormuz l’Italia, attraverso il ministro Francesco Lollobrigida, si è immediatamente attivata, sia in sede europea per richiedere la sospensione dei dazi sui principali fertilizzanti azotati utilizzati nella produzione agricola, sia a livello nazionale, destinando 100 milioni di euro a sostegno del settore primario, attraverso il riconoscimento di crediti di imposta alle aziende agricole per l’acquisto di fertilizzanti e carburanti».Nel corso della riunione è stata inoltre evidenziata l’importanza di diversificare le fonti di approvvigionamento di materie prime e di incentivare la produzione di fertilizzanti innovativi, anche derivanti dal recupero di sottoprodotti, in linea con i principi dell’economia circolare.Serve uno sforzo coordinato per rafforzare i sistemi alimentari«Le sfide richiamate oggi – ha aggiunto il sottosegretario - richiedono un impegno coordinato dei nostri Paesi per rafforzare la resilienza dei sistemi alimentari. Tutti noi abbiamo il dovere morale e politico di rispondere alle emergenze non solo con dichiarazioni di principio, ma anche con azioni urgenti e concrete, attraverso politiche sostenibili e protese al futuro delle nuove generazioni».
Stop ai dazi Ue sui fertilizzanti. In Italia 100 milioni per il credito d’imposta
Il tema dell’escalation dei costi al centro della riunione dei ministri agricoli del G7 a Parigi. D’Eramo (Masaf): l’Italia stanzia 100 milioni per sostenere le imprese agricole negli acquisti








