Un gesto semplice, compiuto lontano dai riflettori diventa simbolo di ciò che la scuola può essere quando mette al centro le persone. L’insegnante Samanta Lacagnina, docente dell’Istituto comprensivo “Giovanni Verga”, ha offerto un sostegno concreto e discreto a un alunno della sua classe. Come è noto ha dedicato i suoi giorni di ferie a seguire l’alunno ricoverato per un intervento in un ospedale di Rimini. Un’attenzione che ha colpito profondamente il Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Filippo Serra, spingendolo a esprimere pubblicamente il proprio apprezzamento.
Serra parla di un comportamento “pregevole, spontaneo e riservato”, sottolineando come la dedizione mostrata dalla docente rappresenti una qualità tutt’altro che scontata. In un sistema scolastico spesso appesantito da emergenze, burocrazia e carichi di lavoro crescenti, la capacità di cogliere i bisogni di un ragazzo e di farsene carico con naturalezza diventa un atto di responsabilità professionale e umana. Per il Direttore generale, questo episodio ricorda che la scuola non è soltanto un luogo di trasmissione di conoscenze, ma un presidio di cura, ascolto e protezione, soprattutto quando si tratta di studenti che affrontano situazioni di vulnerabilità.










