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08 giugno 2026 | 17.04
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Dopo aver presieduto la riunione della Cabina di regia del PNRR, il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti, ha riferito alle Commissioni riunite Bilancio e Politiche dell’Unione europea di Camera e Senato in merito alle revisioni tecniche previste per la fase finale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Nel corso dell’audizione, il Ministro ha evidenziato come la revisione in corso sia finalizzata a ottimizzare l’impiego delle risorse ancora disponibili, alla luce dello stato di avanzamento complessivo del Piano. A tal proposito, è stato ricordato che l’Italia ha finora ricevuto complessivamente 166 miliardi di euro, pari a circa l’85% della dotazione complessiva del PNRR. Sul piano dell’attuazione, risultano raggiunti 456 milestone e target, corrispondenti al 72% degli obiettivi programmati, mentre sul versante operativo sono stati conclusi circa 556 mila progetti su un totale di 670 mila registrati. Con riferimento alla nuova comunicazione della Commissione europea relativa al conseguimento degli obiettivi finali, il Ministro ha illustrato l’elaborazione di un pacchetto di 90 revisioni, accompagnate da una rimodulazione finanziaria complessiva pari a 2,1 miliardi di euro. Le risorse oggetto di rimodulazione derivano da diverse voci, tra cui una riduzione di 1,2 miliardi di euro destinati alla Rolling Stock Company (ROSCO), società pubblica impegnata nell’acquisto e nel noleggio di materiale rotabile ferroviario, 90 milioni relativi al progetto LogIN Business per la digitalizzazione della filiera logistica, nonché 232 milioni provenienti da riprogrammazioni del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (MASE) e 170 milioni dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF). Il totale delle risorse rimodulate è stato riallocato verso nuovi ambiti di intervento ritenuti coerenti con gli obiettivi del Piano. In particolare, 1 miliardo di euro è stato destinato al settore dell’housing, 700 milioni al Piano Industria 5.0, 173 milioni allo sviluppo delle comunità energetiche, 94 milioni all’acquisto di nuovi treni elettrici e 32 milioni al sostegno dell’autoproduzione di energia da parte delle piccole e medie imprese. Nel complesso, l’informativa ha delineato un aggiornamento delle priorità e della distribuzione delle risorse del PNRR nella sua fase conclusiva, con l’obiettivo di assicurare il pieno utilizzo dei fondi e il raggiungimento dei traguardi concordati a livello europeo entro le scadenze previste.







