La startup francese Quobly, attiva nello sviluppo di computer quantistici, ha annunciato di aver raccolto il primo giro di finanziamenti (Serie A) arrivando a 115 milioni di euro, con l'obiettivo di rendere disponibile il suo primo dispositivo tramite il cloud entro il 2026. Si tratta di una notizia importante non solo per l'azienda stessa, ma anche (e forse soprattutto) per l'ecosistema quantistico europeo perché mostra come stiano crescendo gli investimenti nel settore.

115 milioni per la francese Quobly

Quobly ha raccolto il suo primo giro di finanziamenti arrivando a 115 milioni di euro, con investimenti da parte di Bpifrance, SEALSQ e STMicroelectronics, assieme a European Innovation Council, Blast, Air Liquide Venture Capital e Innovacom. È però STMicroelectronics a rivestire un interessante doppio ruolo: da un lato è investitore, ma dall'altro è anche partner tecnologico.

Quobly sta infatti sviluppando una strategia di produzione dei chip quantistici basata sui metodi di fabbricazione standard dei chip in silicio con wafer da 300 mm. A supportarla sono STMicroelectronics, Air Liquide, Soitec e Orano. L'azienda ha già dimostrato di poter sfruttare i processi produttivi classici dei chip in silicio per produrre processori quantistici e proprio su questa capacità dimostrata si basa il successo della raccolta di Serie A.