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Roma, 8 giu. (askanews) – “Sono le Giornate Europee dell’Archeologia che dal 2020 sono diventate un evento che coinvolge molti Paesi europei, le istituzioni culturali di molti paesi europei. Il valore aggiunto, la novità delle Giornate di quest’anno, è che nel corso del Forum degli organizzatori che si è svolto per la prima volta a Roma nel mese di marzo si è stabilito un tema comune per tutta l’Europa che è ‘l’Archaeology in the making’ (Archeologia i corso), cioé l’archeologia del fare, dei cantieri e questo ci ha consentito di coinvolgere in queste giornate in maniera molto attiva gli uffici territoriali del ministero, le sovrintendenze Archeologia belle arti e paesaggio, che sono i veri protagonisti della ricerca archeologica in Italia, attraverso l’apertura dei cantieri”: lo ha spiegato ad askanews Luigi La Rocca, capo Dipartimento per la tutela del Patrimonio Culturale del MIC, a margine della conferenza stampa GEA 2026, Giornate Europee dell’Archeologia dal titolo “Archeologia in corso” (Archaeology in the making), presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura, in programma in tutta Europa dal 12 al 14 giugno 2026.

“Sono oltre 100 cantieri di archeologia in tutta Italia, molto diversi fra loro, si va dalle grandi infrastrutture urbane ai piccoli scavi nei territori più remoti”, ha aggiunto.