C'è chi usa il proprio 4x4 per andare al lavoro e chi per inseguire un sentiero oltre l'orizzonte. Il nuovo BFGoodrich KO3 nasce per fare entrambe le cose, come abbiamo scoperto mettendolo alla prova tra fango, pietraie, salite impossibili e naturalmente la strada
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C'è un momento, nel fuoristrada vero, in cui la tecnica lascia spazio alla fiducia. Quando il terreno si trasforma in fango, quando la vettura si inclina oltre ciò che sembra ragionevole o quando una salita appare più simile a una parete che a una strada. È in quell'istante che si scopre il valore di uno pneumatico. Per mettere alla prova il nuovo BFGoodrich All-Terrain T/A KO3 abbiamo scelto uno degli ambienti più impegnativi e divertenti del panorama italiano: il playground off-road di Editoriale Domus. Un percorso costruito per mettere in crisi uomini e mezzi attraverso guadi fangosi, pendenze laterali a bassissima aderenza, stop e ripartenze in salita, passaggi su pietraie e attraversamenti di letti di torrenti. Compagna di questa giornata di test è stata una Ineos Grenadier, uno degli autentici fuoristrada oggi sul mercato. Telaio a longheroni, assali rigidi e il sei cilindri in linea BMW da 3 litri hanno rappresentato la piattaforma ideale per verificare il comportamento delle nuove coperture BFGoodrich. Fin dai primi metri il KO3 ha trasmesso una sensazione rassicurante: quella di essere sempre incollato al terreno. Nei passaggi in contropendenza, dove spesso il limite psicologico arriva prima di quello meccanico, gli pneumatici hanno mantenuto una presa sorprendente, offrendo al conducente la sensazione di avere sempre un margine di sicurezza disponibile. Ancora più impressionante il comportamento nei guadi fangosi. Dove altre coperture tendono a caricarsi di terra perdendo progressivamente efficacia, il nuovo KO3 ha mostrato una notevole capacità di autopulizia. Il battistrada riesce infatti a espellere il fango mantenendo costante la capacità di trazione anche nei tratti più lunghi e impegnativi. Una caratteristica che si è rivelata preziosa anche sugli attraversamenti di torrenti asciutti, sulle pietraie, dove il pneumatico ha continuato a garantire motricità e precisione.Le soluzioni adottate sul KO3 non nascono in laboratorio per caso. Dietro questo pneumatico c'è infatti un patrimonio di esperienza accumulato nelle competizioni off-road più dure del pianeta. Dalle piste desertiche della Baja ai raid più impegnativi del Nord America, BFGoodrich ha costruito una reputazione che pochi brand possono vantare. Non a caso il nuovo KO3 porta sul fianco il logo Baja Champion, un richiamo diretto a una tradizione sportiva che continua a rappresentare uno dei principali laboratori di sviluppo per il prodotto di serie. Le impressioni raccolte sul campo trovano conferma nelle soluzioni tecniche sviluppate da BFGoodrich. Il nuovo KO3 beneficia infatti della tecnologia CoreGard, derivata dall'esperienza nelle competizioni off-road, che protegge il fianco dagli impatti, di una mescola completamente rinnovata e di un battistrada riprogettato per migliorare la trazione sulle superfici più difficili. Il costruttore dichiara inoltre una resistenza all'usura superiore del 15% e una maggiore resistenza a tagli e strappi del 20% rispetto al precedente KO2. Inoltre, grazie alle lamelle 3D autobloccanti, alle spalle rinforzate e ai sistemi di evacuazione di fango e neve, migliora ulteriormente la capacità di trazione nelle condizioni più impegnative. "Nel mondo dei veicoli 4x4 gli utenti chiedono sempre più versatilità: uno pneumatico capace di accompagnarli ogni giorno su strada ma anche nelle loro esperienze off-road", spiega Antonio Di Benedetto di BF Goodrich. "Il KO3 nasce proprio per rispondere a questa evoluzione. Rappresenta il perfetto equilibrio tra utilizzo stradale e fuoristrada, offrendo maggiore robustezza, durata e prestazioni in tutte le condizioni. È il pneumatico pensato per chi non vuole scegliere tra strada e avventura".







