Il senatore di Forza Italia Francesco Silvestro è stato accusato di violenza sessuale da una commerciante di vini, e per questo domenica il presidente del Senato Ignazio La Russa ha fatto sapere di essere intenzionato ad avviare un’indagine interna. Il suo staff ha detto che La Russa «ha chiesto ai senatori questori di procedere agli accertamenti necessari per le successive valutazioni di competenza del Consiglio di presidenza». Se ne discuterà in via preliminare in una riunione convocata per martedì.

La decisione di La Russa è coerente con la prassi e col regolamento del Senato, che è analogo a quello della Camera, e che risponde al principio dell’autonomia della sede. In sostanza, alle forze di polizia è precluso l’ingresso nelle sedi parlamentari, salvo che in rare occasioni autorizzate dai presidenti delle camere: sia a Montecitorio sia a Palazzo Madama – le sedi di Camera e Senato – così come nei vari uffici distaccati, a svolgere le operazioni di polizia e di indagine provvedono gli stessi parlamentari, secondo i regolamenti previsti.

È un principio che trova fondamento nella Costituzione, in particolare negli articoli 64 e 68, e che è in vigore da 80 anni. Serve a tutelare l’autonomia del parlamento dagli altri poteri dello Stato, e a garantire l’indipendenza di deputati e senatori, specie quelli dell’opposizione, da influenze o minacce esterne. Nei regimi illiberali o dittatoriali c’erano stati episodi di sedute parlamentari controllate dall’esercito in armi, o di parlamentari perseguitati da agenti della forza pubblica su mandato del governo: per questo, affermare la piena indipendenza del parlamento dagli altri poteri, con forme più o meno solide di immunità per gli eletti, è una prerogativa delle democrazie moderne.