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Un pomeriggio di paura nel cuore di Manhattan. Sei persone sono rimaste ferite in un attacco con arma da taglio avvenuto nei pressi della Penn Station, uno dei più importanti snodi ferroviari degli Stati Uniti e punto di passaggio quotidiano per centinaia di migliaia di pendolari, turisti e lavoratori. Il presunto responsabile è stato bloccato e arrestato dalle forze dell'ordine poco dopo l'aggressione. Secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità cittadine, tutte le vittime sono state soccorse dai servizi di emergenza e trasferite in diversi ospedali della metropoli. Una persona sarebbe in condizioni particolarmente serie, mentre gli altri feriti avrebbero riportato lesioni di varia entità.

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L'episodio si è verificato in una delle aree più trafficate di New York, un punto nevralgico della mobilità urbana che collega linee ferroviarie regionali e nazionali, oltre a numerosi collegamenti della metropolitana. Le indagini sono ancora nelle fasi iniziali, ma fonti vicine agli investigatori hanno riferito ai media americani che non emergerebbero, almeno per il momento, elementi riconducibili a un'azione organizzata o a finalità terroristiche. L'ipotesi prevalente sarebbe quella di un'aggressione casuale, avvenuta senza una selezione preventiva delle vittime. L'attacco assume una rilevanza ancora maggiore per il contesto in cui è maturato. La Penn Station si trova infatti a pochi passi dal Madison Square Garden, dove è prevista la finale NBA tra i New York Knicks e i San Antonio Spurs. All'evento sportivo è attesa anche la presenza del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, circostanza che aveva già determinato un rafforzamento delle misure di sicurezza nell'intera area. Nelle ore precedenti alla partita erano stati predisposti controlli aggiuntivi e un massiccio dispiegamento di agenti del Secret Service, del Dipartimento di Polizia di New York e di altre agenzie federali.